La scelta tra una cyclette orizzontale e una cyclette verticale può generare numerosi dubbi, soprattutto quando si cerca un’alternativa efficace all’esercizio su strada o in palestra. La cyclette orizzontale, chiamata anche recumbent o reclinata, si caratterizza per la presenza di uno schienale che rende la seduta più confortevole e meno gravosa sulla schiena.
La cyclette verticale, detta anche classica o eretta, è la versione più tradizionale, in cui la postura ricorda quella di una bicicletta comune. Comprendere le differenze tra questi due modelli aiuta a scegliere la macchina più adatta ai propri obiettivi, siano essi dimagrimento, tonificazione muscolare o riabilitazione.
Cyclette orizzontale o cyclette verticale per dimagrire
L’allenamento su entrambe le tipologie di cyclette permette di effettuare un efficace lavoro cardiovascolare, favorendo il consumo di calorie e l’eliminazione di grassi in eccesso. La cyclette verticale risulta tendenzialmente più intensa rispetto a quella orizzontale, poiché la posizione eretta richiede un maggiore impegno muscolare e cardiovascolare. Per questa ragione, un’ora di esercizio su una cyclette verticale può far bruciare all’incirca tra 400 e 800 chilocalorie, in base all’intensità, mentre sulla cyclette orizzontale, a parità di durata, si raggiunge un consumo compreso tra 320 e 640 chilocalorie. Chi desidera dimagrire più rapidamente può sfruttare la cyclette verticale anche per l’allenamento a intervalli ad alta intensità HIIT, alternando fasi molto intense di pedalata a periodi di recupero. Questo approccio accelera il dispendio calorico in tempi più brevi e si rivela più semplice da gestire sulla cyclette classica, in cui ci si può alzare sui pedali e variare più drasticamente ritmo e resistenza.
Con la cyclette orizzontale è comunque possibile raggiungere risultati soddisfacenti sul fronte del dimagrimento, ma potrebbe essere necessario prolungare la durata delle sessioni. Un esempio può essere l’obiettivo di perdere un chilogrammo in un mese, ottenibile con tre allenamenti settimanali di un’ora sulla cyclette verticale o con sessioni di circa 75 minuti sempre per tre volte a settimana sulla cyclette orizzontale. L’elemento fondamentale resta la costanza nel mantenere la frequenza cardiaca nella fascia aerobica, che oscilla tra il 60 e il 70 percento della frequenza cardiaca massima, così da bruciare in prevalenza grassi e non soltanto zuccheri.
Cyclette orizzontale o verticale – i muscoli coinvolti
Entrambe le varianti lavorano principalmente sulla parte inferiore del corpo, coinvolgendo i quadricipiti, i muscoli posteriori della coscia, i glutei e i polpacci. Questo permette di tonificare in modo sensibile le gambe e di modellare i glutei in modo graduale. La cyclette verticale aggiunge però un ulteriore sforzo a carico della muscolatura addominale, della schiena e delle braccia, soprattutto quando si stringe il manubrio per aumentare la stabilità, oppure quando si effettua una pedalata fuori sella a resistenza elevata. In questi casi si avverte un maggiore impegno dei bicipiti e dei tricipiti, oltre che dei muscoli lombari e addominali, indispensabili per mantenere l’equilibrio e la postura corretta. La cyclette orizzontale riduce in modo significativo il coinvolgimento della muscolatura superiore del corpo, poiché la posizione reclinata offre un sostegno stabile alla schiena. Chi desidera rafforzare soprattutto le gambe e i glutei può comunque trarre ottimi benefici da entrambe le tipologie di cyclette, purché aumenti gradualmente la resistenza di pedalata. Quando la resistenza è bassa, infatti, il lavoro muscolare risulta limitato, mentre alzandola si deve spingere di più sui pedali, con un conseguente potenziamento di cosce, glutei e polpacci, e un maggior consumo di calorie.
Cyclette orizzontale o verticale per la riabilitazione
Il movimento di pedalata, sia sulla cyclette orizzontale sia su quella verticale, viene considerato uno dei più sicuri e fluidi per il benessere delle articolazioni. La cyclette orizzontale risulta in molti casi preferibile per chi ha subito un infortunio al ginocchio, specialmente a carico del legamento crociato anteriore, poiché la posizione reclinata riduce il carico sull’articolazione e l’estensione del ginocchio risulta meno stressante. Molti fisioterapisti consigliano questa configurazione anche in fase di riabilitazione, con un programma di esercizi moderati e controllati. Per altri tipi di lesioni o problemi al ginocchio, entrambe le versioni possono essere valide, purché si consulti il medico per verificare la giusta intensità e il tipo di movimento più adatto al caso specifico. Sul fronte del mal di schiena, la cyclette orizzontale offre un supporto lombare che riduce il rischio di sollecitazioni e dolori, grazie allo schienale che sostiene buona parte del busto. La cyclette verticale, dal canto suo, richiede invece una regolazione ottimale dell’altezza della sella e un’attenzione costante alla postura, così da evitare di piegare eccessivamente la schiena o di sovraccaricarla mentre si pedala. Chi soffre di dolori cronici o particolarmente intensi deve prestare molta attenzione all’assetto, magari chiedendo consiglio a un fisioterapista o a un personal trainer.
Conclusioni
La decisione tra una cyclette orizzontale e una cyclette verticale dipende da fattori come gli obiettivi di allenamento, le esigenze fisiche, la condizione articolare e la comodità. La cyclette verticale rappresenta in genere la scelta più indicata per chi vuole dimagrire velocemente o integrare sessioni di allenamento più intense, anche di tipo HIIT. La cyclette orizzontale si rivela ideale per chi ha problemi di schiena o di ginocchia, per le persone anziane che desiderano un esercizio dolce e sicuro e per chi cerca una comodità maggiore durante la pedalata. In entrambi i casi, i benefici principali riguardano il potenziamento del sistema cardiovascolare, la tonificazione della parte inferiore del corpo e la possibilità di svolgere esercizi a basso impatto sulle articolazioni. A prescindere dal modello preferito, è importante regolarsi in base alle proprie possibilità, mantenere costanza nell’allenamento e prestare attenzione alla corretta postura, così da migliorare la forma fisica in modo graduale, efficace e sicuro.